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Masanobu Fukuoka

Masanobu Fukuoka (福岡正信 Fukuoka Masanobu?) (2 febbraio 1913 – 16 agosto 2008) è stato un botanico e filosofo giapponese, pioniere della agricoltura naturale o del non fare, autore di La rivoluzione del filo di paglia e The Natural Way of Farming.

  • La rivoluzione del filo di paglia – “L’umanità non sa assolutamente nulla. Nessuna cosa ha valore in se stessa e ogni azione è inutile, senza senso”. Dopo aver formulato questo pensiero, all’età di 25 anni, Masanobu Fukuoka, decide di mettere in pratica la sua intuizione. Si dedica alla coltivazione dei cereali evitando il più possibile di interferire nel delicato equilibrio della natura con le comuni pratiche agricole. Così, mentre nell’agricoltura tradizionale si sperimentano nuove tecniche chiedendosi: “se si provasse questo o se si provasse quest’altro?” Fukuoka sperimenta ponendosi la domanda: ” e se si provasse a non fare questo o a non fare quest’altro?”. Alla fine arriva alla conclusione che sono davvero poche le pratiche agricole veramente necessarie e fonda la sua agricoltura del non fare sull’applicazione di 4 regole fondamentali: nessuna lavorazione, nessun concime chimico, nessun diserbo, nessuna dipendenza dai prodotti chimici. Utilizza i fili di paglia per pacciamare in modo naturale e scopre un nuovo ( e vecchio) modo di essere contadini e di rapportarsi con la natura e con il cibo, imparando a riconoscere il cibo naturale, sano e saporito che l’agricoltura moderna non può ottenere. Con il suo percorso verso un’agricoltura naturale Fukuoka introduce a un modo diverso di rapportarsi con le stagioni e con il tempo di vita e si rende conto che la rivoluzione da lui intravista e sperimentata non può prescindere dal comportamento dei consumatori. ” I consumatori generalmente danno per scontato di non avere nulla a che fare con chi provoca l’inquinamento agricolo” eppure “la disponibilità del consumatore a pagare alti prezzi per alimenti prodotti fuori stagione ha contribuito all’intensificarsi di metodi artificiali di coltivazione e di uso di sostanze chimiche… e i soldi non sono il solo prezzo pagato per permettersi una simile concessione”.

Erich Fromm

Erich Pinchas Fromm (Francoforte sul Meno23 marzo 1900 – Locarno18 marzo 1980) è stato uno psicoanalista e sociologo tedesco.

  • Avere o essere?Un “Avere” deve possedere un fiore, lo coglie, lo fa suo. Un “Essere” ne contempla la bellezza, godendo di questo, percependolo per immaginare altri orizzonti.
  • L’amore per la vita – L’uomo moderno non pensa di creare qualcosa con l’amore: di solito, e anzi quasi esclusivamente, si preoccupa di essere amato, non già di sapere egli stesso amare, e dunque di produrre, con l’amore, amore in contraccambio, e pertanto di introdurre nel mondo qualcosa di nuovo, che prima non esisteva.

Ivan Illich

Ivan Illich (Vienna4 settembre 1926 – Brema2 dicembre 2002) è stato uno scrittorestoricopedagogista e filosofo austriaco.

  • La convivialità – Se vogliamo poter dire qualcosa sul mondo futuro, disegnare i contorni di una società a venire che non sia iperindustriale, dobbiamo riconoscere l’esistenza di scale e limiti naturali. L’equilibrio della vita si dispiega in varie dimensioni; fragile e complesso, non oltrepassa certi limiti. Esistono delle soglie che non si possono superare. La macchina non ha soppresso la schiavitù umana, ma le ha dato una diversa configurazione. Infatti, superato il limite, lo strumento da servitore diviene despota. Oltrepassata la soglia, la società diventa scuola, ospedale, prigione, e comincia la grande reclusione. Occorre individuare esattamente dove si trova, per ogni componente dell’equilibrio globale, questo limite critico. Sarà allora possibile articolare in modo nuovo la millenaria triade dell’uomo, dello strumento e della società. Chiamo società conviviale una società in cui lo strumento moderno sia utilizzabile dalla persona integrata con la collettività, e non riservato a un corpo di specialisti che lo tiene sotto il proprio controllo. Conviviale è la società in cui prevale la possibilità per ciascuno di usare lo strumento per realizzare le proprie intenzioni.
  • Energia e equità (o elogio della bicicletta) – Come si calcola il benessere di una società? Secondo l’autore ci sono tre indirizzi possibili: 1) Il benessere come forte consumo energetico pro-capite. 2) Il benessere come elevata efficienza nella trasformazione dell’energia. 3) Il benessere come il minor uso possibile di energia meccanica. Di queste la limitazione ecologia è l’unica che dà una possibilità di futuro per la nostra società, basata sul concetto che l’equità e l’energia non possono crescere parallelamente all’infinito, ma hanno una certa soglia limite. L’unica potenza non inquinante è quella metabolica, ovvero quella prodotta dal lavoro dell’uomo attraverso il suo naturale metabolismo. Ma scegliere un’economia a contenuto minimo non piace a nessuno. Non piace al povero perché gli preclude le attese fantastiche della industrializzazione, e non piace al ricco perché lo obbliga a riconoscere la sua passività. La crisi energetica va combattuta attraverso una contro-ricerca in tre fasi: riconoscere la necessità di porre dei limiti; individuare la soglia di crisi; riconoscere le inequità. Il trasporto è uno degli strumenti cui occorre porre dei limiti al più presto. I mezzi di trasporto consumano energia per essere prodotti, consumano energia per essere utilizzati, consumo spazio per muoversi e per essere lasciati in sosta. È facile capire che occorre porre dei limiti ai trasporti. Illich individua la soglia limite di equità con 25 km/h. Al di là di questa soglia aumenta la penuria sia di tempo che di spazio. La velocità limite è quindi quella di una bicicletta che si muove con la potenza metabolica di un uomo.

Fritjof Capra

Fritjof Capra (Vienna1º febbraio 1939) è un fisico e saggista austriaco. Fisico e teorico dei sistemi è saggista di fama internazionale.

  • Il tao della fisica – Lo scopo dichiarato del bellissimo libro di Capra è di dimostrare che esiste una sostanziale armonia tra lo spirito della saggezza orientale e le concezioni più recenti della scienza occidentale. La fisica moderna va ben al di là della tecnica, «la via – il Tao – della fisica può essere una via con un cuore, una via rivolta alla conoscenza spirituale e alla realizzazione di sé». Con uno stile piano ma appassionato, l’autore spiega al lettore da una parte i concetti, i paradossi e gli enigmi della teoria della relatività, della meccanica quantistica e del mondo submicroscopico; e, dall’altra, gli fa assaporare il fascino profondo e sconcertante delle filosofie mistiche orientali.
  • La rete della vita – Che cos’è la vita? Partendo da questo interrogativo fondamentale il grande fisico Fritjof Capra delinea in questo libro una prospettiva rivoluzionaria sugli ecosistemi naturali e sugli esseri viventi, portando alla luce l’incredibile rapporto di interdipendenza tra il singolo individuo e il sistema di relazioni in cui è immerso. La somma di queste relazioni, che legano gli universi della psiche, della biologia e della cultura, è una rete: la rete della vita. Per vincere le sfide che l’impegnano, e che discendono dallo sfruttamento selvaggio delle risorse e dalla nevrosi ormai strutturale del nostro vivere, l’umanità dovrà studiare e comprendere i meccanismi della trama di relazioni che la circonda, e rendersi infine conto che “la nostra sopravvivenza dipenderà dal nostro grado di competenza ecologica, dalla nostra capacità di comprendere i principi dell’ecologia e di vivere in conformità con essi”.
  • Ecoalfabeto – Quando il pensiero sistemico viene applicato allo studio delle relazioni multiple che collegano tra loro i membri della famiglia terrestre, si possono distinguere alcuni principi di base. Possono essere chiamati principi ecologici, principi di sostenibilità, o principi comunitari; oppure si possono persino chiamare i fatti essenziali della vita. Serve un programma scolastico che insegni ai nostri bambini i seguenti fatti fondamentali della vita:
    • che un ecosistema non genera rifiuti, dato che gli scarti di una specie sono il cibo di un’altra;
    • che la materia circola continuamente attraverso la rete della vita;
    • che l’energia che alimenta questi cicli ecologici deriva dal sole;
    • che la diversità garantisce la capacità di recupero;
    • che la vita sin dai suoi primordi, più di tre miliardi di anni fa, non ha conquistato il pianeta con la lotta ma con la collaborazione, l’associazione e la formazione di reti.

    Insegnare questa coscienza ecologica, che è anche un’antica saggezza, sarà la funzione più importante dell’istruzione nel prossimo secolo.


Rob Hopkins

Rob Hopkins è un attivista indipendente e uno scrittore di questioni ambientali, che vive in TotnesEngland. È meglio conosciuto come fondatore e leader del movimento Transition Towns, che cominciò nel 2005.

  • Manuale pratico della transizioneIllustra in maniera pratica e concreta i passi che qualsiasi comunità può mettere in opera per avviare un progetto di transizione, evidenziando come i cambiamenti inevitabili e profondi che ci aspettano possano avere conseguenze positive: far rinascere le comunità locali, che produrranno cibo, energia e sistemi di edilizia propri. Incoraggiare le monete locali per mantenere la ricchezza dove viene prodotta.

Maurizio Pallante

Maurizio Pallante (Roma1947) è un saggista italiano.  Ha svolto attività di ricerca e divulgazione scientifica sui rapporti tra ecologia, tecnologia ed economia, con particolare riferimento alle tecnologie ambientali. Nel 2007 è stato il fondatore del Movimento per la Decrescita Felice, di cui è leader. Ne dirige le edizioni.

  •  La decrescita felice – I segnali sulla necessità di rivedere il parametro della crescita su cui si fondano le società industriali continuano a moltiplicarsi: l’avvicinarsi dell’esaurimento delle fonti fossili e le guerre per averne il controllo, i mutamenti climatici, lo scioglimento dei ghiacciai, l’aumento dei rifiuti, le devastazioni e l’inquinamento ambientale.  Eppure gli economisti e i politici, gli industriali e i sindacalisti con l’ausilio dei mass media continuano a porre nella crescita del prodotto interno lordo il senso stesso dell’attività produttiva. In un mondo finito, con risorse finite e con capacità di carico limitate, una crescita infinita è impossibile, anche se le innovazioni tecnologiche venissero indirizzate a ridurre l’impatto ambientale, il consumo di risorse e la produzione di rifiuti. Forse è arrivato il momento di smontare il mito della crescita, di definire nuovi parametri per le attività economiche e produttive, di elaborare un’altra cultura, un altro sapere e un altro saper fare, di sperimentare modi diversi di rapportarsi col mondo, con gli altri e con se stessi.

VeganHome

  • Nella cucina di VeganHomeÈ il libro di ricette vegan scritto dagli utenti del sito VeganHome: troverai ricette adatte ai pasti di tutti i giorni ma anche alle occasioni speciali, più vari consigli per trasformare i piatti a cui sei abituato in modo che siano 100% vegetali.
    Il libro viene aggiornato spesso, aggiungendo le nuove ricette che gli utenti man mano inseriscono.
    Le ricette raccolte sono quelle condivise da alcuni utenti di VeganHome, ricette che ciascuno prepara abitualmente, quindi iper-collaudate! Per lo più sono ricette facili e veloci da preparare nel menu di tutti i giorni, alcune invece sono più elaborate o impegnative.
    Il libro è anche corredato da un capitolo introduttivo alle varie motivazioni della scelta vegan, e può quindi funzionare come utile pubblicazione informativa sull’argomento.

Siti web

http://transitionitalia.it

La Transizione è un movimento culturale impegnato nel traghettare la nostra società industrializzata dall’attuale modello economico profondamente basato su una vasta disponibilità di petrolio a basso costo e sulla logica di consumo delle risorse a un nuovo modello sostenibile non dipendente dal petrolio e caratterizzato da un alto livello di resilienza.


http://decrescitafelice.it

La decrescita non è soltanto una critica ragionata e ragionevole alle assurdità di un’economia fondata sulla crescita della produzione di merci, ma si caratterizza come un’alternativa radicale al suo sistema di valori. Nasce in ambito economico, lo stesso ambito in cui è stata arbitrariamente caricata di una connotazione positiva la parola crescita, ma travalica subito in ambito filosofico. È una rivoluzione culturale che non accetta la riduzione della qualità alla quantità, ma fa prevalere le valutazioni qualitative sulle misurazioni quantitative. Non ritiene, per esempio, che la crescita della produzione di cibo che si butta, della benzina che si spreca nelle code automobilistiche, del consumo di medicine, comporti una crescita del benessere perché fanno crescere il prodotto interno lordo, ma li considera segnali di malessere, fattori di peggioramento della qualità della vita.


https://www.transitionnetwork.org (EN)

Il sito internazionale del movimento di Transizione


http://opensourceecology.org (EN)

Sul sito Open Source Ecology è possibile trovare progetti liberamente scaricabili per auto-costruirsi quasi qualsiasi macchinario industriale, dal trattore alla pala eolica. Alcuni progetti sono ancora in sviluppo, ma risulta comunque interessante.


Documentari

Titolo: Il giardino di Emilia Hazelip

L’Agricoltura Sinergica è un metodo di coltivazione elaborato dall’agricoltrice spagnola Emilia Hazelip.
Si basa sul principio, ampiamente dimostrato dai più aggiornati studi microbiologici, che, mentre la terra fa crescere le piante, le piante creano suolo fertile attraverso i propri “essudati radicali”, i residui organici che lasciano e la loro attività chimica, insieme a microrganismi, batteri, funghi e lombrichi.
I prodotti ottenuti con questa pratica hanno una diversa qualità, un diverso sapore, una diversa energia e una maggiore resistenza agli agenti che portano malattie; attraverso questo modo di coltivare viene restituito alla terra, in termini energetici, più di quanto si prende, promuovendo i meccanismi di autofertilità del suolo e facendo dell’agricoltura un’attività umana sostenibile.


Titolo: Non far niente è il miglior metodo agricolo

Masanobu Fukuoka (2 febbraio 1913 – 16 agosto 2008) è stato un botanico e filosofo giapponese, pioniere della agricoltura naturale o del non fare, autore di “La rivoluzione del filo di paglia” e “The Natural Way of Farming”.


Titolo: Cowspiracy (La cospirazione delle mucche)

L’allevamento intensivo genera più emissioni di gas serra a livello mondiale di tutte le auto, camion, treni, barche e aerei messi insieme. Una mucca in un anno ha un impatto inquinante equivalente ad un’automobile di media cilindrata che percorre 70.000 km. Possibile? sì, ebbene sì!
Se la qualità della tua salute non è un argomento abbastanza forte per resistere alla tentazione di mangiare carne sappi che ci sono una quantità enorme di motivi per scoraggiarti. Puoi saperne di più grazie al documentario “Cowspiracy“, che mette in luce il ruolo dell’allevamento intensivo.
Le informazioni scientifiche derivano e sono state convalidate dalla FAO (Organizzazione per l’Agricoltura e l’Alimentazione dell’ONU), dal World Watch Institute e dall’Istituto per gli Studi Ambientali della Libera Università di Amsterdam.


Video

Titolo: Balasso e il cibo

Sei sicuro di cosa stai mangiando? Sei proprio certo sia cibo? In questo video Natalino Balasso lo spiega in maniera semplice e chiara.

Film


“Il Pianeta Verde” di Coline Serreau

Il pianeta verde (italiano)

Il film tratta, con una chiave umoristica e usando l’espediente comico dell’esternalità, i problemi del mondo occidentale: la frenesia, l’abuso di comando, l’inquinamento ed il consumo selvaggio delle risorse naturali e degli spazi.