Semi – Dove e da chi comprarli


VENDITORI PIU’ FORNITI DI PIANTE  (Semi, Piantine, Talee, ecc.)

Si cercherà di fornire solo indirizzi UTILI, ovvero di mercanti che:

  1. Spediscono anche in Italia.
  2. Non spacciano semi ibridi (F1). Gli ibridi si riconoscono dal fatto che alla prima generazione, ci danno figli “monchi e zoppi” (oppure incapaci di riprodursi), quindi frutti diversi dal genitore, raccolti mancati o piante via via sempre più deboli. Alcune piante come la Agastache hybrida, sono congenitamente “ibride”, ma non costituiscono un problema in quanto sono fertili e danno figli normali. Bisogna perciò distinguere tra ibridazione fertile o “riuscita”, e ibridazione-che-lascia-il-tempo-che-trova. Comprare, piantare e curare quest’ultimo genere di semi è per lo più uno spreco. Ma se procedi con reincroici attenti e impavide selezioni di massa, dai semi F1 puoi creare la tua propria cultivar, adatta al tuo microclima e geneticamente stabile (almeno dopo 10 anni di osservazioni e lavoro di reincrocio).
  3. Non hanno prezzi esagerati.
  4. Di origine preferibilmente biologica (od “organica” – le piante madri non sono state trattate con fitofarmaci).
  5. Non OGM (ma questo è ovvio). I semi OGM possono anche essere puri, NON ibridi,cioè dare figli sempre salubri e perfetti. Però vengono da noi scartati comunque perchè – attraverso dissennate manipolazioni ingegneristiche – hanno integrato in sè geni appartenenti ad esseri di altri generi e regni (perfino animali!). In questi casi si dice che la scienza ha creato “ibridi interspecifici”, “inter-generici” o interregni, incomprensibili ibridi piante-animali, piante-alghe, piante-funghi, zucche-pesche, pesche-calamari etc etc.

Si prega di scusare ogni eventuale errore; non è possibile recensire accuratamente ogni sito.

Le pagine/siti in lingua straniera si possono tradurre istantaneamente con gli appositi add-on del proprio browser. 

DALL’ITALIA

DALL’OLANDA

DALLA SLOVENIA

DALLA BRETAGNA

  • www.realseeds.co.uk – Offre solo semi di ortaggi ed erbe DA CUCINA, ma qui ho trovato persino i semi di Salsola soda, quindi è per una cucina “di alto livello” (permaculturale oltre che culinario). Purtroppo non è indicato il nome in latino del genere e della specie, ed è opzionale quello delle cultivar. Le schede colturali non sono puntigliose, ma hanno una connotazione “casalinga”, e perciò il sito in complesso ispira genuinità. I prezzi sono modici. L’acquisto è facile ed immediato.
  • www.irishseedsavers.ie – L’iscrizione all’associazione dei seedsavers irlandesi è facoltativa. Il negozio online propone non vaste selezioni di semi ed alberi da frutta – e pochi interessanti ausili da giardinaggio, nella sessione accessori. Le schede colturali sono ridotte ai minime termini, con un’attenzione più alle circostanze storiche di ritrovamento dell’essenza che a quelle di sviluppo.
  • www.organiccatalogue.com – Questo sito si presenta meglio degli altri. Spedisce anche in Italia ma i prezzi potrebbero essere soggetti ad imprevedibili “sbalzi”. Visionare bene la relativa pagina info. Per quanto riguarda l’assortimento, è abbondante. Include anche funghi. Le schede colturali denotano buona volontà. Sono indicate tutte le cultivar ma genere e specie si danno per scontati, e secondo me non lo si dovrebbe perchè, ad esempio, di asparagi ne esistono almeno 3 specie che danno turioni commestibili. Il rusco (Ruscus aculeatus) poi è un genere che non ha nulla a che fare con gli asparagi, ma da alcuni viene chiamato “asparago pazzo” o “selvatico”. Pertanto, se mi vendi un asparago di cultivar “Mary Rose”, come posso – io ignorante – sapere con certezza che “tipo” di asparago è, se non mi dici il genere-specie? Di solito si parla di Asparagus officinalis, ma devo andare a supposizioni?
  • http://www.organiccatalogue.com/Fruits-and-Plants-Comfrey-Plants/c59_154/index.html su questo sito vendono pezzi di radice di consolida per orto (Comfrey, Symphytum x uplandica) nel periodo da maggio a settembre.
  • www.peppermintfarm.com – Da una coppia di rudi campagnoli poco esperti nel web design, viene una soluzione consolante per il mio cervello bisognoso di completezza e pulizia; le loro pagine vendita semi e piante indicano cultivar-genere-specie, con tutti i dati salienti in pochissime righe. Il prezzo è standard (2.00/2.50 eur). Fornisce qualche utile spunto la sezione “serre”. Come si vede, questi fanno soldi non solo con i vegetali, ma anche coi lavori di artigianato (di realizzazione serre), il che è cosa buona e giusta. Spediscono anche in Italia ma NON SPEDISCONO PIANTE IN ITALIA. Immagino neppure le serre. A noi questo negozio può servire solo per il reperimento di SEMI DI PIANTE OFFICINALI. Peccato perchè le piante (già sviluppate) erano vendute a basso prezzo. Delle orticole c’è poca roba e mancano pure le immagini. L’indice alfabetico può essere utile per le sue concise schede colturali.

DALL’AUSTRIA

  • www.arche-noah.at – Questi si vede subito che sono di indole germanica. Hanno dato genere e specie anche ai pomodori! (ma non tutti). L’aspetto del sito è giovane e curato, ed è dotato di ampio respiro in quanto c’è la sezione eventi, culturale e “politica”, per questo il negozio online non è immediatamente visibile, ma cercando si trova rapidamente. L”impegno complessivo del gruppo appare profondo e pertanto varrebbe la pena iscriversi, se non fosse per le newsletter che ci arriveranno in tedesco! Le schede colturali non sono un granchè (come sempre, del resto – ci si affida ad altre fonti informative, ad es. wikipedia). Il prezzo dei semi non è esagerato, ma neppure basso. L’iscrizione con quota da versare all’associazione dei seed-savers austriaci, è facoltativa.

DALLA SVEZIA

  • www.impecta.se – Questo sito mi è piaciuto al primo sguardo, ovviamente dopo aver cliccato il tasto “traduci” di google crome, altrimenti la navigazione si fa impossibile! Si noterà subito una grande disponibilità di risorse, e soprattutto una grande precisione con la nomenclatura. C’è un chè di permaculturoso in questo sito, con le sezioni “fiori da campo”, “perenni” e “piante tessili”. I prezzi sono “belli”, ma forse non adeguati alla effettiva quantità di semente fornita. Bisognerebbe fare un confronto. Ad ogni modo bisogna prima cliccare sul menù a tendina in alto a destra, alla voce “altro paese interno all’UE” per rendere i prezzi “leggibili” (d’ufficio sono dati non in euro ma in corona svedese – kar). Se dovrò fare acquisti credo che cercherò prima di tutto qui. Le schede colturali sono le più dettagliate incontrate finora. L’azienda vende anche ibridi, ma li possiamo facilmente evitare perchè c’è un bel F1 scritto nel titolo.
  • www.lindbloms.se – A quanto pare gli svedesi lavorano tutti con perizia. Anche questo sito utilizza una nomenclatura precisa, le schede colturali sono redatte con un senso, c’è molto materiale e i prezzi sono buoni. Il problema rimane la lingua e le traduzioni fatte non molto bene da google, ma si soprassiede con facilità. Anche qui bisogna prima correggere la moneta perchè il sito non è resettato per dare prezzi in euro.
  • www.raravaxter.com – Da vedere non appena riapre perchè la capa è morta e la famiglia deve ancora capire cosa fare.

DALLA GERMANIA

  •  www.ruehlemanns.de – Per ogni specie è fornito il nome in latino e questa è cosa ottima e lodevole. Hanno davvero di tutto (orticole, alberi ed arbusti). Ho potuto trovare addirittura l’Ocimum sanctum e l’O.canum che non si reperiscono affatto facilmente!
  • www.dreschflegel-shop.de – Sono voluto essere severo, e appena aperto il sito e trovato il negozio (nella lista a sinistra), mi sono fiondato alla sezione cereali. La risposta mi ha piacevolmente sorpreso: ad un prezzo modico ho trovato il Triticum monococcum (in una DETERMINATA cultivar), il grano ancestrale consigliato da S.Holzer nel suo libro, perchè produttivo e resistente alle malattie. Ho trovato facilmente anche la Camelina, di cui ancora parlava Holzer; la Secale cereale nella illuminata sezione “Sovescio”, mentre il nome e cognome dei cetrioli non occorre dedurlo da considerazioni astratte, perchè è scritto lì chiaramente. Pertanto immagino che il sito sia valido e raccomandabile. Le informazioni colturali non sono ottimali ma pazienza. 
  • www.bingenheimersaatgut.de – In questo sito può essere cosa buona cercare, ma se non ti disturbano le ricerche approssimative e i risultati un pò casuali. Non credo che qui i capi abbiano una chiara cognizione di cosa sia una cultivar. Le informazioni contenute nelle schede sono il minimo di legge consentito e la disponibilità di piante mediocre. 

DAL BELGIO

Lascia un commento